domenica 26 aprile 2015
giovedì 15 gennaio 2015
venerdì 2 gennaio 2015
La Repubblica del 2015!
Lunedì 12 gennaio
ore 21.30
Circolo Arci Cicco Simonetta
Milano
LA REPUBBLICA DEI BURATTINI
Parole di Roberto Espina
Burattini di Paolo Sette
Quattro potenti storie di soprusi e ribellioni.
Quattro sorprendenti dialoghi che parlano la lingua limpida
di chi conosce le umane e disumane leggi dell'esistenza.
Otto fantastici attori di legno pronti a tutto...
Buon Anno Nuovo
da tutta la compagnia!
venerdì 24 ottobre 2014
Il proprietario
Primo dialogo della Repubblica dei burattini.
Spettacolo di Paolo Sette.
Testi di Roberto Espina.
martedì 7 ottobre 2014
Open Street Milano 2014
LA REPUBBLICA DEI BURATTINI
al festival d'Arte di Strada di Milano!
Sabato 11 ottobre, dalle 17 alle 20
Lato destro del Castello Sforzesco
domenica 28 settembre 2014
giovedì 11 settembre 2014
sabato 6 settembre 2014
Recensione da Locarno, 2014
Il Giornale del Popolo, 30/08/2014
Il castello incantato
Dal microcosmo riflessioni cosmiche
A mano a mano che il tempo migliora, osservano gli organizzatori, anche il pubblico aumenta. La meteo bizzarra aveva creato un po’ di trambusto sabato scorso, nella serata di premiazione al Castello Visconteo. Una pioggia improvvisa ha portato a svolgere sotto il portico la cerimonia che ha visto la consegna del Castello incantato all’associazione UNIMA Suisse. Ma terminato anche il breve acquazzone, riportate le sedie al centro della corte, i due spettacoli sono stati rappresentati come da programma senza ulteriori disagi.
Tra il grottesco, l’assurdo e il surreale, evocando la dialettica ossessiva e paradossale di uno Ionesco ma anche di Achille Campanile (i testi sono firmati dall’argentino Roberto Espina) Paolo Sette si destreggia con otto personaggi che, a due a due, in La repubblica dei Burattini, propongono illuminanti scenette di esistenza umana. Tra un proprietario che non vuole nessuno sul suo terreno, salvo poi trovarsi dall’altra parte della situazione, in una catena di esilaranti ripetizioni; tra due metafisiche esistenze che per essere o non essere sono disposte a battersi fino alla morte; il battibecco che può portare alle estreme e più violente conseguenze la buona educazione, svelando l’ipocrisia dei comportamenti. O il più sottile e filosofeggiante, l’unico con un lieto fine, anche qui con scambi di ruoli, nel cercare qualcuno, se stesso od un altro, per poi scoprire che da sempre lo si è avuto davanti. Oppure una impalpabile, buzzatiana, paura che non ha una precisa ragione d’essere, tranne una minaccia sotterranea ma non meno pericolosa.
Più per adulti che per bambini era anche l’altro spettacolo Sans Titre della compagnia Puzzletheatre che lavora con pochi oggetti, d’uso quotidiano...
Manuela Camponovo
Il castello incantato
Dal microcosmo riflessioni cosmiche
A mano a mano che il tempo migliora, osservano gli organizzatori, anche il pubblico aumenta. La meteo bizzarra aveva creato un po’ di trambusto sabato scorso, nella serata di premiazione al Castello Visconteo. Una pioggia improvvisa ha portato a svolgere sotto il portico la cerimonia che ha visto la consegna del Castello incantato all’associazione UNIMA Suisse. Ma terminato anche il breve acquazzone, riportate le sedie al centro della corte, i due spettacoli sono stati rappresentati come da programma senza ulteriori disagi.
Tra il grottesco, l’assurdo e il surreale, evocando la dialettica ossessiva e paradossale di uno Ionesco ma anche di Achille Campanile (i testi sono firmati dall’argentino Roberto Espina) Paolo Sette si destreggia con otto personaggi che, a due a due, in La repubblica dei Burattini, propongono illuminanti scenette di esistenza umana. Tra un proprietario che non vuole nessuno sul suo terreno, salvo poi trovarsi dall’altra parte della situazione, in una catena di esilaranti ripetizioni; tra due metafisiche esistenze che per essere o non essere sono disposte a battersi fino alla morte; il battibecco che può portare alle estreme e più violente conseguenze la buona educazione, svelando l’ipocrisia dei comportamenti. O il più sottile e filosofeggiante, l’unico con un lieto fine, anche qui con scambi di ruoli, nel cercare qualcuno, se stesso od un altro, per poi scoprire che da sempre lo si è avuto davanti. Oppure una impalpabile, buzzatiana, paura che non ha una precisa ragione d’essere, tranne una minaccia sotterranea ma non meno pericolosa.
Più per adulti che per bambini era anche l’altro spettacolo Sans Titre della compagnia Puzzletheatre che lavora con pochi oggetti, d’uso quotidiano...
Manuela Camponovo
domenica 24 agosto 2014
Foto dal Castello Incantato 2014
La Repubblica dei Burattini
Testi di Roberto Espina
Burattini di Paolo Sette
Bella serata a Locarno
col Teatro dei Fauni, Paolo, Unima Suisse, Puzzle Theatre e il pubblico ticinese,
un poco di pioggia
e allegria.
Grazie.
giovedì 31 luglio 2014
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